venerdì 25 giugno 2010

L 'Amerigo Vespucci



Il veliero Amerigo Vespucci è una nave scuola  della Marina Militare Italiana costruito   per l'addestramento degli Allievi Ufficiali  dell'Accademia Navale.


Fu deciso di costruire l'Amerigo Vespucci  nel 1925, per sostituire l'omonima nave scuola.


L'ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e direttore dei cantieri navali di Castellammare Stabia  progettò nel 1930  il Vespucci  insieme al gemello Cristoforo Colombo.


Il 22 febbraio 1931 l'Amerigo Vespucci fu varato  e il 15 ottobre 1931, nel porto di Genova, il suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito ricevette la bandiera di combattimento.


Insieme al Cristoforo Colombo fino al termine della seconda guerra mondiale,  fu utilizzato nell'attività di addestramento, poi a causa degli accordi internazionali, il Cristoforo Colombo fu ceduto all'URSS, quale risarcimento dei danni di guerra.


 Le vecchie tradizioni vivono in questo veliero: le vele sono  in tela olona, le cime sono tutte di materiale vegetale.


 «Non chi comincia ma quel che persevera» è il motto attuale della nave, ufficializzato nel 1978,  per il suo ruolo nella formazione ed  nell'addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. Due sono stati quelli precedenti: «Per la Patria e per il Re»; sostituito nel 1946 con «Saldi nella furia dei venti e degli eventi».


Tutte le manovre sono rigorosamente effettuate a mano; gli ordini di bordo vengono impartiti dal comandante, attraverso il nostromo con il fischietto; un ufficiale si imbarca o sbarca  con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell'ospite.


A 75 anni dall'entrata in servizio, nel 2006, ha subito presso l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia dei grandi lavori di manutenzione, è stato sostituito  l'albero di trinchetto ormai completamente usurato , è stato ricostruito in maniera artigianale, fedelmente all'originale usando tecniche dell'epoca; sono state sostituite alcune lamiere a scafo richiodate dalle mani di capaci artigiani ed i locali ausiliari sono stati forniti di impianti di recente concezione.


 11 ufficiali, 72 sottufficiali e 190 sottocapi e comuni, costituiscono l'equipaggio di base, poi nei mesi estivi imbarca anche 140 allievi del primo anno dell'Accademia Navale di Livorno,  per un totale di circa 470 persone.


L'equipaggio ha mansioni diverse, il Servizio Operazioni è addetto a tutte le operazioni riguardanti la navigazione, il Servizio Marinaresco è addetto alle operazioni varie alle imbarcazioni  di ormeggio e disormeggio, il Servizio Dettaglio gestisce le mense di bordo, il Servizio Armi custodisce le armi e si occupa dell'addestramento all'uso, il Servizio Genio Navale/Elettrico si occupa dell'apparato motore, dell'energia elettrica, il Servizio Amministrativo/Logistico predispone gli atti amministrativi e gestisce le cucine e il Servizio Sanitario cura tutto il personale.


I transatlantici hanno sempre la precedenza rispetto alle altre imbarcazioni navali, per legge. Per consuetudine, se un transatlantico incrocia l'Amerigo Vespucci, spegne i motori, rinuncia alla precedenza e rende omaggio suonando tre colpi di sirena, che rappresentano il saluto.


 Agostino Straulino, olimpionico di vela,  al comando della nave passò alla leggenda per l'uscita a vele spiegate dal porto di Taranto lungo il canale navigabile e la salita a vela del Tamigi fino a Londra.


Il "fischietto del nostromo" è la caratteristica dell' Amerigo Vespucci  per cui  tutti i comandi delle manovre da eseguire da parte dell'equipaggio, ed in particolare dai nocchieri vengono dati adoperando il  fischietto.


Il crest della nave scuola.


L'Amerigo Vespucci è la più longeva nave della Marina Militare ancora in servizio.


P.S. Questo post è dedicato al mio amico Jacob.

martedì 22 giugno 2010

Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti grandissimo architetto , pittore e scultore del Rinascimento italiano. Sono tantissime le opere legate al suo nome che lo hanno reso uno degli artisti piu conosciuti al mondo.


Nel 1499  Michelangelo  a soli ventiquattro anni scolpisce  "la Pietà" che raffigura la Madonna che prende in braccio il corpo martoriato di Gesù dopo la crocefissione.


Il David è stato realizzato nel 1502, rappresenta l’eroe biblico destinato a divenire il Re di Israele.

 

Lo " schiavo morente " viene scolpito nel 1512, Michelangelo rappresenta in maniera magistrale il momento  in cui la vita abbandona il corpo, in cui l’uomo si lascia andare, smettendo di lottare.


E' stato Papa Giulio II a commissionare " il Mosè " nel 1505, questo sepolcro  fu completato da Michelangelo quarant'anni dopo.


Michelangelo nel 1508 ebbe l'incarico di occuparsi della Cappella Sistina da Papa Giulio II, gli affreschi riguardano sia la volta sia la parete del Giudizio Universale .


Qui si può cogliere ed apprezzare, una sorprendente somiglianza tra l'immagine di Dio che infonde lo spirito in Adamo e l'immagine di un cervello umano.


Michelangelo progetta la Biblioteca Laurenziana nel 1524, all’interno del complesso della basilica di San Lorenzo,  il salone della biblioteca, vasto spazio rettangolare, alternato  da finestre e paraste, è collegato ad un vestibolo dallo spazio esiguo, quello, che risulta tuttavia dinamico grazie alla scala disegnata da Michelangelo  realizzata dopo dall’Ammannati. La scala vicina alle pareti risulta compressa. Il  Duca Cosimo impose una realizzazione in pietra serena anche se il proggetto di Michelangelo prevedeva come materiale il legno, la scalinata è considerata l’invenzione più interessante di tutta la Biblioteca. Sembra  una colata lavica o un fiume in piena per la sua forma dirompente che contrasta con lo spazio a disposizione, la linea curva che domina  la scala centrale la distingue dalle due scale laterali.


 Papa Paolo III Farnese chiese a Michelangelo nel 1537 di progettare oltre agli edifici anche tutta l'urbanistica del Colle,  perchè aveva deciso di far trasferire la statua equestre di Marco Aurelio, che si trovava in Laterano, al colle Capitolino che non presentava un degno accesso dalla città. Michelangelo  dimostrò di saper concepire anche il disegno urbano, come un’opera d’arte e rese la Piazza uno degli spazi più spettacolari di Roma. aggiungendo anche il Palazzo nuovo ai  due edifici presistenti, il Palazzo Senatorio di epoca medievale e il quattrocentesco palazzo dei Conservatori.
 Michelangelo  rivestì di bugne il piano terreno del Palazzo Senatorio, usò il primo livello  come una base per i due successivi, che sono presentano entrambi un ordine gigante di paraste. Costruisce  una scala che conduce al primo piano, come se questo fosse il primo livello praticabile. La piazza trapezoidale dove collocò la statua di Marco Aurelio venne ultimata nel 1600.  Palazzo dei Conservatori fu preceduto da un avancorpo porticato e venne  realizzato come gli altri successivamente dal Rainaldi e dal Della Porta che seguirono il progetto di Michelangelo, addirittura il disegno della pavimentazione ideato da Michelangelo nel 1567, fu realizzato  solamente nel 1940. La statua originale di Marco Aurelio che si trovava al centro della Piazza, nel 1990 è stata collocata in una sala di vetro.


Paolo III nel 1547 da incarico a Michelangelo  per la fabbrica di San Pietro, in cui avevano messo le mani, grandi come Bramante e Raffaello. Michelangelo si affida allo schema della pianta centrale bramantesca, che ha un alto valore simbolico, e elimina gli interventi compiuti da Antonio da Sangallo il giovane, toglie i deambulatori e tiene del progetto solo i quattro enormi pilastri costruiti dal Bramante, nonostante fosse suo antico nemico. Scrive Argan: “raccoglie i corpi in un unico organismo plastico, che con un crescente affrancarsi della spinta sul peso, si conclude nella grande cupola, che riassume e conclude tutto l’edificio”. Fa anche un intervento nella zona dell’abside. Usa l’ordine gigante e su questo sovrappone un’alta cornice. Le superfici esterne così sembrano trattate in un insieme di continuità con la struttura del tamburo e della cupola, che porta dei forti costoloni. All’esterno il tamburo sembra ritmato dalla presenza di colonne binate. Tra le coppie di colonne aggettanti si aprono delle finestre. All’interno invece c è il ripetersi di coppie di pilastri piatti nel tamburo, che ricorda  un moto rotatorio intorno al centro del foro della lanterna. Strutturalmente la cupola come quella del Brunelleschi è a doppia calotta ed è conclusa da una lanterna che ritrova il motivo delle colonne binate del tamburo. Abbiamo dunque una struttura architettonica che mette insieme la solennità, l’armonia di una grandiosa scultura, che si articola nello spazio circostante. Ogni particolare ha un forte valore plastico.
 Michelangelo muore nel 1564.  non potendo vedere realizzata la cupola, che verrà portata a termine da Giacomo della Porta e Domenico Fontana rispettando, grosso modo,  il progetto michelangiolesco.

giovedì 17 giugno 2010

Castel S.Angelo



Castel S.Angelo,  "Castellum Crescentii" o  anche Mausoleo di Adriano


 L'arcangelo Michele che viene comunemente chiamato  l'Angelo del Castello è un' opera del 1753 di Peter Anton von Verschaffelt .




Rampa eleicoidale


Cortile interno




Cortile d'onore o dell'Angelo per la presenza della staua scolpita da Raffaello da Montelupo


Puteole in marmo di Alessandro VI al di sotto del piano corrispondeva una cisterna.


Cortile di Alessandro o del pozzo.


Resti di figure mitologiche ad affresco della seconda metà del '500.


A ogni esecuzione di una condanna capitale suonava a morto la Campana della Misericordia.






Il Castello ebbe anche la funzione di carcere, tra i prigionieri più famosi ci sono:
 Benvenuto Cellini, Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, il cardinale Giovanni Battista Orsini, Beatrice Cenci e Giordano Bruno.


Armi difensive del castello.


Le prigioni sono state lo scenario prescelto da Giacomo Puccini per la "Tosca" ambientata a Roma nel 1800, nella trama il pittore Cavaradossi viene condannato a morte e  finisce nel carcere di Castel Sant'Angelo,viene fucilato nel cortile eTosca la sua amante per la disperazione si uccide buttandosi dagli spalti del castello






L"stufa di ClementeVII "( la stanza da bagno del Papa )


Ponte Elio (pons Aelius) denominato Ponte di Castello finché Roma era dentro le mura, oggi ponte Sant'Angelo, fu costruito a Roma nel 134 DC dall'imperatore Adriano per collegare alla riva sinistra il suo mausoleo.


Vista di Ponte S.Angelo da Castel S.Angelo


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