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mercoledì 6 luglio 2011

Come proteggersi dal sole o .......dalla pioggia!!!!!!!!!



La statua dell'abate Luigi si trova sul muro laterale della Basilica di S.Andrea della Valle in Roma.

sabato 19 marzo 2011

La centrale Montemartini

La storia del nuovo polo espositivo dei Musei Capitolini nella ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, straordinario esempio di archeologia industriale riconvertito in sede museale, ha avuto inizio nel 1997 con il trasferimento di centinaia di sculture in occasione della ristrutturazione di ampi settori del complesso capitolino.
Per liberare gli spazi del Museo del Palazzo dei Conservatori, Museo Nuovo e Braccio Nuovo mantenendo accessibili al pubblico le opere, è stata infatti allestita nel 1997 negli ambienti ristrutturati della prima centrale elettrica pubblica romana una mostra dal titolo “Le macchine e gli dei”, accostando due mondi diametralmente opposti come l'archeologia classica e l'archeologia industriale.
In un suggestivo gioco di contrasti accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale sono stati esposti capolavori della scultura antica e preziosi manufatti rinvenuti negli scavi della fine dell'Ottocento e degli anni Trenta del 1900, con la ricostruzione di grandi complessi monumentali e l’illustrazione dello sviluppo della città antica dall'età repubblicana fino alla tarda età imperiale.
L’adeguamento della sede a museo, il restauro delle macchine e la sezione didattica del settore archeo industriale sono stati realizzati dall’Acea.
Lo splendido spazio museale, inizialmente concepito come temporaneo, in occasione del rientro di una parte delle sculture in Campidoglio nel 2005, alla conclusione dei lavori di ristrutturazione, è stato confermato come sede permanente delle collezioni di più recente acquisizione dei Musei Capitolini.
Nei suoi spazi continua il lavoro di sperimentazione di nuove soluzioni espositive collegato alla ricerca scientifica sui reperti; l'accostamento di opere provenienti da uno stesso contesto consente anche di ripristinare il vincolo tra il museo e il tessuto urbano antico.
Il museo stesso è inserito all'interno di un più ampio progetto di riqualificazione della zona Ostiense Marconi, che prevede la riconversione in polo culturale dell'area di più antica industrializzazione della città di Roma (comprendente, oltre alla centrale elettrica Montemartini, il Mattatoio, il Gazometro, strutture portuali, l'ex Mira Lanza e gli ex Mercati Generali) con il definitivo assetto delle sedi universitarie di Roma Tre e la realizzazione della Città della Scienza.





















venerdì 10 dicembre 2010

Le terme di Caracalla

Le Terme degli Antonini dette anche di Caracalla , rappresentano a Roma  uno dei più maestosi  esempi di terme imperiali , la  loro struttura ancora oggi si conserva quasi completamente.
I bolli laterizi dimostrano che fu l'imperatore Caracalla a volerle sull'Aventino tra il 212 e il 217.Le terme nacquero come struttura pubblica per essere usate da popolo ed in particolare ne usufruirono gli abitanti del quartiere della XII Regio.
La capienza era di circa millecinquecento persone, gli ambienti principali erano
" il calidarium " : una stanza generalmente esposta al sole satura di vapori caldi ,
" il frigidarium ": una stanza con vasche di acqua fredda,
" il tepidarium " : una stanza la cui temperatura era intermedia tra il calidarium e il frigidarium.
Le terme di Caracalla sono le seconde per grandezza dopo quelle di Diocleziano.














giovedì 17 giugno 2010

Castel S.Angelo



Castel S.Angelo,  "Castellum Crescentii" o  anche Mausoleo di Adriano


 L'arcangelo Michele che viene comunemente chiamato  l'Angelo del Castello è un' opera del 1753 di Peter Anton von Verschaffelt .




Rampa eleicoidale


Cortile interno




Cortile d'onore o dell'Angelo per la presenza della staua scolpita da Raffaello da Montelupo


Puteole in marmo di Alessandro VI al di sotto del piano corrispondeva una cisterna.


Cortile di Alessandro o del pozzo.


Resti di figure mitologiche ad affresco della seconda metà del '500.


A ogni esecuzione di una condanna capitale suonava a morto la Campana della Misericordia.






Il Castello ebbe anche la funzione di carcere, tra i prigionieri più famosi ci sono:
 Benvenuto Cellini, Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, il cardinale Giovanni Battista Orsini, Beatrice Cenci e Giordano Bruno.


Armi difensive del castello.


Le prigioni sono state lo scenario prescelto da Giacomo Puccini per la "Tosca" ambientata a Roma nel 1800, nella trama il pittore Cavaradossi viene condannato a morte e  finisce nel carcere di Castel Sant'Angelo,viene fucilato nel cortile eTosca la sua amante per la disperazione si uccide buttandosi dagli spalti del castello






L"stufa di ClementeVII "( la stanza da bagno del Papa )


Ponte Elio (pons Aelius) denominato Ponte di Castello finché Roma era dentro le mura, oggi ponte Sant'Angelo, fu costruito a Roma nel 134 DC dall'imperatore Adriano per collegare alla riva sinistra il suo mausoleo.


Vista di Ponte S.Angelo da Castel S.Angelo


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