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sabato 22 agosto 2020

 "- E il copione? Il copione dov’è? - Dentro di noi, signore. Il dramma è dentro di noi.''

 Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore

martedì 5 marzo 2013

Bacolo Pastorale






Bacolo Pastorale (1453-1490) dell'arcivescovo Antonio De Ricci, conservato nel Museo Diocesano di Reggio Calabria. In argento sbalzato, cesellato, dorato con elementi a fusione; smalti.

martedì 15 gennaio 2013

" Madonna del Magnificat "

Botticelli - 1481
Galleria degli Uffizi -Firenze
La scena che il Botticelli ci propone è incorniciata da una finestra ad arco sul cui sfondo si intravede il paesaggio che attraverso un  fiume che scorre ci dà una sensazione di piena serenità. La Madonna incoronata da due angeli è intenta a scrivere, come si legge nel vangelo di Luca,  le parole che, durante la visita alla cugina Elisabetta,  lei pronunciò per ringraziare il Signore di averla scelta come madre di Gesù: "Magnificat anima mea Dominum" (L'anima mia magnifica il Signore). Il suo braccio è guidato dalla mano del Bambin Gesù  in un gesto che simboleggia la perfetta unione tra il Signore e  Maria, la mano è anche poggiata sulla parte destra del libro in cui si legge il  cantico di Zaccaria per la nascita di Giovanni Battista, un melograno , nell'altra mano del Bambino, con la sua corona e i suoi semi rossi rappresenta la regalità e la fertilità e il sangue della Passione. La struttura circolare che  predomina in quest'opera è esaltata dalla curva della schiena della Madonna che leggermente chinata  protegge il Bambino e dalla posizione dell'angelo che abbraccia gli altri due che sostengono il libro e il calamaio.

mercoledì 14 marzo 2012

La Sibilla Libica

La Sibilla Libica venne affrescata da Michelangelo Buonarroti nel 1512 e fa parte della decorazione della volta della Cappella Sistina.


La posa della Sibilla Libica è una delle più complesse della volta: essa è raffigurata nell'atto di alzarsi, ed i piedi, le gambe, il busto, la stessa inclinazione della testa indicano quasi una rotazione del corpo su se stesso, dando l'idea di una figura serpentina in atto di librarsi verso l'alto. Il piede destro infatti, in punta per sostenere l'appoggio, mentre il corpo sta girando col torso e con la testa. Nel suo movimento, è colta nell'attimo in cui solleva il libro delle profezie, allargando le braccia muscolose.La parte superiore del busto è seminuda, cosicché la sibilla offre le spalle non coperte all'occhio di chi guarda. La cromia è accordata a toni delicatissimi (violetto, rosa, giallo, grigio e verde), accesi e soffusi nello stesso tempo e ricchi di cangianti, dalla studiata luminosità.
Quasi nascosti dalla maestosa figura vi sono due putti che si guardano: uno di essi, reggendo sotto un braccio un rotolo, indica all'altro con la mano destra la sibilla. Della Libica resta un celebre disegno preparatorio a sanguigna ( tecnica grafica , è costituita da ematite , un minerale   ferroso, ridotto in bastoncini e opportunamente appuntito, con il quale si possono tracciare sulla carta segni dal caratteristico colore rossastro che ricorda il sangue (da cui il nome di sanguigna). La miscela ferrosa, inoltre, è spesso arricchita con piccole quantità di ocra ), presso il Metropolitan Museum of Art di New York.(notizie tratte dal web)




martedì 22 marzo 2011

Le Cirque du Soleil


Il Cirque du Soleil è un noto circo che si distingue dagli altri circhi per l'assenza di numeri circensi che utilizzino animali, dedicando il suo palco a artisti di mimo, acrobati, giocolieri, generalmente numeri di grande rilevanza artistica.

Fondato nel 1984 a Montreal, dove nella zona del porto è tutt'ora basata la sede mondiale della compagnia, da un ex-mangiatore di fuoco allora 23enne Guy Laliberté .
Ha circa 3800 dipendenti, che animano attualmente 8 spettacoli in tournée con tendoni in tutto il mondo, e altri 7 spettacoli stabili, ognuno con differenti tematiche.
Gli spettacoli del Cirque du Soleil sono concepiti come un unicum, con una trama centrale da cui si dipanano diverse scene, e non come un semplice susseguirsi di scene atletiche o circensi, che possono anche differire da una replica all'altra dello stesso show, data la presenza di numerosi ospiti che eseguono la loro performance.
Generalmente sono i pagliacci a ricoprire questo ruolo di ospiti, e, in conseguenza a ciò, ogni data varia e lo show si evolve nel tempo.
I fondatori del circo hanno preso alcuni esercizi tradizionali, aggiungendoli o modificandone l'esecuzione. Sono ad esempio state introdotte delle corde elastiche negli esercizi aerei, mentre il trampolino elastico è stato potenziato: queste caratteristiche sono state nel tempo adottate anche da altri circhi di stampo tradizionale.

Molti dei numeri e degli artisti provengono da diverse scuole circensi, ad esempio la scuola russa o cinese, e sono poi stati assimilati allo stile dello stesso Cirque du Soleil.
 La parte musicale degli spettacoli (prodotta in esclusiva per gli stessi) è totalmente diversa da quella dei circhi di stampo tradizionale.

Le colonne sonore di ogni show sono rigorosamente eseguite sempre dal vivo e quindi completamente differenti una dall'altra anche nello stile e negli strumenti musicali utilizzati per dare l'atmosfera voluta: abbondanza di percussioni per Dralion, stile italiano che ricorda Rota e i suoi lavori per Fellini, Morricone, Vivaldi e Mancini, fisarmoniche e violini in Alegria, sassofoni e pianoforti per Zumanity; gli spunti vengono attinti da tutti i generi musicali, world music, tango, new age.
Inoltre, le colonne sonore sono anche registrate su CD venduti al pubblico; quello di maggiore successo è stato Alegria, contenente l'omonimo famoso brano trilingue.
Il Cirque du Soleil fa le sue apparizioni ogni anno, dalla sua fondazione, in numerose manifestazioni o in spettacoli televisivi di tutto il mondo. È stato presente alle cerimonie di apertura e chiusura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino, ma sono stati presenti anche sul palco dell'Oscar, con estratti dei loro numerosi show, nel 2002, e hanno aperto la finale dell'Eurofestival 2009 a Mosca.
















                                                                                                          ( Le immagini sono state tratte dal web)
Allegria!!!!!!!!!!!

martedì 22 giugno 2010

Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti grandissimo architetto , pittore e scultore del Rinascimento italiano. Sono tantissime le opere legate al suo nome che lo hanno reso uno degli artisti piu conosciuti al mondo.


Nel 1499  Michelangelo  a soli ventiquattro anni scolpisce  "la Pietà" che raffigura la Madonna che prende in braccio il corpo martoriato di Gesù dopo la crocefissione.


Il David è stato realizzato nel 1502, rappresenta l’eroe biblico destinato a divenire il Re di Israele.

 

Lo " schiavo morente " viene scolpito nel 1512, Michelangelo rappresenta in maniera magistrale il momento  in cui la vita abbandona il corpo, in cui l’uomo si lascia andare, smettendo di lottare.


E' stato Papa Giulio II a commissionare " il Mosè " nel 1505, questo sepolcro  fu completato da Michelangelo quarant'anni dopo.


Michelangelo nel 1508 ebbe l'incarico di occuparsi della Cappella Sistina da Papa Giulio II, gli affreschi riguardano sia la volta sia la parete del Giudizio Universale .


Qui si può cogliere ed apprezzare, una sorprendente somiglianza tra l'immagine di Dio che infonde lo spirito in Adamo e l'immagine di un cervello umano.


Michelangelo progetta la Biblioteca Laurenziana nel 1524, all’interno del complesso della basilica di San Lorenzo,  il salone della biblioteca, vasto spazio rettangolare, alternato  da finestre e paraste, è collegato ad un vestibolo dallo spazio esiguo, quello, che risulta tuttavia dinamico grazie alla scala disegnata da Michelangelo  realizzata dopo dall’Ammannati. La scala vicina alle pareti risulta compressa. Il  Duca Cosimo impose una realizzazione in pietra serena anche se il proggetto di Michelangelo prevedeva come materiale il legno, la scalinata è considerata l’invenzione più interessante di tutta la Biblioteca. Sembra  una colata lavica o un fiume in piena per la sua forma dirompente che contrasta con lo spazio a disposizione, la linea curva che domina  la scala centrale la distingue dalle due scale laterali.


 Papa Paolo III Farnese chiese a Michelangelo nel 1537 di progettare oltre agli edifici anche tutta l'urbanistica del Colle,  perchè aveva deciso di far trasferire la statua equestre di Marco Aurelio, che si trovava in Laterano, al colle Capitolino che non presentava un degno accesso dalla città. Michelangelo  dimostrò di saper concepire anche il disegno urbano, come un’opera d’arte e rese la Piazza uno degli spazi più spettacolari di Roma. aggiungendo anche il Palazzo nuovo ai  due edifici presistenti, il Palazzo Senatorio di epoca medievale e il quattrocentesco palazzo dei Conservatori.
 Michelangelo  rivestì di bugne il piano terreno del Palazzo Senatorio, usò il primo livello  come una base per i due successivi, che sono presentano entrambi un ordine gigante di paraste. Costruisce  una scala che conduce al primo piano, come se questo fosse il primo livello praticabile. La piazza trapezoidale dove collocò la statua di Marco Aurelio venne ultimata nel 1600.  Palazzo dei Conservatori fu preceduto da un avancorpo porticato e venne  realizzato come gli altri successivamente dal Rainaldi e dal Della Porta che seguirono il progetto di Michelangelo, addirittura il disegno della pavimentazione ideato da Michelangelo nel 1567, fu realizzato  solamente nel 1940. La statua originale di Marco Aurelio che si trovava al centro della Piazza, nel 1990 è stata collocata in una sala di vetro.


Paolo III nel 1547 da incarico a Michelangelo  per la fabbrica di San Pietro, in cui avevano messo le mani, grandi come Bramante e Raffaello. Michelangelo si affida allo schema della pianta centrale bramantesca, che ha un alto valore simbolico, e elimina gli interventi compiuti da Antonio da Sangallo il giovane, toglie i deambulatori e tiene del progetto solo i quattro enormi pilastri costruiti dal Bramante, nonostante fosse suo antico nemico. Scrive Argan: “raccoglie i corpi in un unico organismo plastico, che con un crescente affrancarsi della spinta sul peso, si conclude nella grande cupola, che riassume e conclude tutto l’edificio”. Fa anche un intervento nella zona dell’abside. Usa l’ordine gigante e su questo sovrappone un’alta cornice. Le superfici esterne così sembrano trattate in un insieme di continuità con la struttura del tamburo e della cupola, che porta dei forti costoloni. All’esterno il tamburo sembra ritmato dalla presenza di colonne binate. Tra le coppie di colonne aggettanti si aprono delle finestre. All’interno invece c è il ripetersi di coppie di pilastri piatti nel tamburo, che ricorda  un moto rotatorio intorno al centro del foro della lanterna. Strutturalmente la cupola come quella del Brunelleschi è a doppia calotta ed è conclusa da una lanterna che ritrova il motivo delle colonne binate del tamburo. Abbiamo dunque una struttura architettonica che mette insieme la solennità, l’armonia di una grandiosa scultura, che si articola nello spazio circostante. Ogni particolare ha un forte valore plastico.
 Michelangelo muore nel 1564.  non potendo vedere realizzata la cupola, che verrà portata a termine da Giacomo della Porta e Domenico Fontana rispettando, grosso modo,  il progetto michelangiolesco.

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