venerdì 25 dicembre 2015

Buon Natale!!!

Buon Natale!!!


E’ Natale
E' Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E' Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E' Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

                                                  Madre Teresa Di Calcutta

domenica 20 dicembre 2015

Di amore, di gioia, di vita


Quando li ho visti la prima volta, Alessandro aveva appena compiuto due anni, Claudia ne avrebbe fatti quattro qualche giorno dopo. Dovevo essere la loro babysitter. Sono stata la loro seconda mamma. La mia famiglia è stata la loro seconda famiglia. Abbiamo vissuto tre anni a stretto contatto e, quando sono andati via dalla Toscana, per trasferirsi in Lombardia, pensavo di aver perso un pezzo di cuore. Ora non so dire cosa ho perso. So solo che avrei tantissimo da scrivere di Alessandro, ma non riesco a farlo. Ho vissuto ogni giorno con lui tra casa sua e casa mia (che era ormai diventata anche la sua), abbiamo passeggiato nei boschi, gli ho raccontato storie di animali, l' ho cullato tutti i giorni d'estate sull'amaca. Mi ha riempito di amore, di gioia, di vita. Mi ha contagiato con il suo entusiasmo, mi ha commosso con la sua tenerezza. E' tornato spesso a trovarmi nei due anni che abbiamo trascorso separati e a casa mia ha sempre trovato, come Claudia, il cassetto con i suoi calzini e i suoi giochi così come lo aveva lasciato. Perché lui e Claudia sono rimasti con noi anche se vivevano lontani. Alessandro è rimasto in giardino a giocare a pallone con mio padre, in casa a suonare la chitarra con mio figlio, nell'orto a annaffiare i pomodori, nel bosco a cercare le impronte degli animali.

Per te Alessandro la "tua seconda famiglia" ha preparato un albero di Natale, il nostro albero di Natale. Forse non tutti capiranno che ognuna di queste parole nasconde un mondo di ricordi, di allegria, di amore ma tu sai tutto. Nessun racconto potrebbe rendere giustizia del nostro legame. Questo albero mette insieme mille giorni d'amore. Ciao "pallino".


La finestra numero 21 si apre sul blog di Stefania Il mio tempo migliore

martedì 8 dicembre 2015

Un amico invisibile


Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.


Non c'è bisogno che io gli trovi posto: 
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione 
della sua compagnia.


La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.


No non potrei mai stancarmi di lui: 
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme 
agli innumerevoli elementi dello spazio.


Ignoro se visiti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.


Emily Dickinson

Ciao piccolo, grande Alessandro, sei nei nostri cuori

Passo il testimone a Mamma su Anima Mundi   

La settima finestra del nostro Calendario dell'Avvento dedicato ad Alessandro adesso è accessibile - Acquadifuoco - di Chicchina, per motivi tecnici è incompleta

Buona festa dell'Immacolata

lunedì 28 settembre 2015

Luna rossa


" Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa luna? "                       
                                              Giacomo Leopardi

sabato 20 dicembre 2014

U me' Natali


Sono la ventesima finestrella di questo spettacolare Calendario dell'Avvento che non si concluderà più il 24 ma il 25 dicembre, si è aggiunto a noi Folletto del Vento del blog Viaggio nel Vento.

Auguro a tutti un sereno Natale!


U me' Natali cu li cerameddhi,
cu nnuci e fica sicchi e 'nfarinati,
cu sciàuru, nta casa, ri crispeddhi
e u sonu d'organettu strati strati ...

Ora li morti sunnu tanti stiddhi
luntani nta lu celu scur'e fundu:
su' comu na vintata ri spisiddhi
chi bbùciunu 'nto cori di lu mundu.
It -

     Il mio Natale con le ciaramelle,
con noci e fichi secchi e infarinati,
con l'odore, in casa, delle crespelle
e con il suono dell'organetto sulla strada ...

Ora i morti sono tante stelle
lontane nel cielo buio e profondo:
sono come una ventata di faville
che bruciano nel cuore dell'universo.

                                                                                                      Antonio Siclari

Passo il testimone a Golconda in Anima Mundi

giovedì 22 maggio 2014

Mura greche del parco archeologico Trabocchetto


Le mura furono rinvenute casualmente nel 1980 mentre si stavano eseguendo alcuni lavori edilizi. Il tratto ritrovato corrisponde al punto più alto raggiunto dalla cinta muraria, circa 114 m. sl.m., dominando l'intero centro cittadino, e risulta perfettamente allineato con i resti murari ritrovati in località "Collina degli Angeli".
In questo tratto è evidente la sovrapposizione di due fasi successive di costruzione della cinta muraria:
la prima, edificata a mattoni crudi, risale alla fine del V secolo a.C.
la seconda, costruita mediante la divisione della cortina muraria precedente, che viene riusata come riempimento di una doppia cortina di blocchi isodomi in arenaria, risale alla metà del IV secolo a.C.
Sono visibili anche i fori di palo dell'impalcatura utilizzata per la costruzione del muro in blocchi e la fondazione di una torre a sezione quadrata di arenaria.
Gli scavi archeologici, inoltre, documentano la presenza di fosse di spoglio della cortina in blocchi, scavate in epoca romana per recuperare materiale da costruzione; viene così spiegata la totale assenza del rivestimento in blocchi dall'estremità del muro sul lato nord-est. Come sulle mura presenti sul lungomare, molti dei blocchi in arenaria mostrano contrassegni di clava, successivamente levigati dal passare del tempo.
(Notizie tratte dal web)








domenica 20 aprile 2014

martedì 1 aprile 2014

" Il pesce d'aprile "


Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all'equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell'adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, veniva osservato come Capodanno da diverse culture distanti, come l'antica Roma e l'India. Il Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1º aprile, prima che la riforma di papa Gregorio XIII lo spostasse indietro al 1º gennaio. In seguito a ciò, secondo una prima versione sull'origine di questa usanza, si creò in Francia la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu poisson d'Avril, per l'appunto pesce d'aprile.

Ma dato che l'usanza è un po' comune a tutta l'Europa, alcuni studiosi sono andati più indietro nel tempo e hanno ipotizzato come origine del pesce d'aprile l'età classica, ed in particolare hanno intravisto sia nel mito di Proserpina che dopo essere stata rapita da Plutone, viene vanamente cercata dalla madre, ingannata da una ninfa, sia nella festa pagana di Venere Verticordia alcune possibili comunanze con l'usanza attuale.
Una possibile origine dello scherzo d'aprile potrebbe essere data dalla data della morte di Gesù che secondo il calendario Gregoriano avvenne il 1.aprile del 33. I nemici del cristianesimo potrebbero aver adottato questa data per burlarsi dei cristiani che credevano in Gesù. Il pesce potrebbe essere stato preso dall'usanza dei primi cristiani di farsi riconoscere con il segno del pesce, il cui nome in greco formava l'acrostico per "Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore"( notizie tratte dal web).


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